IL
“BOSSI DEL
SUD”, L’UOMO
DEL TORMENTONE
di Angelo
Marzullo dal
sito www.storiaradiotv.it
Angelo Manna
nacque nel
1935, passò
l’infanzia
a Roma al
seguito di
un padre ministeriale.
Nel 1960 venne
assunto a
IL MATTINO,
nel 1979 lo
cacciano anche
da li “per
chiaro dissenso
con la linea
editoriale”.
Nel
1976 su Canale
21 di Napoli
ha inizio
il TORMENTONE
televisivo,
Manna è
subito amato
da tutti:
scivola disinvolto
fra i salotti
eleganti e
i vicoli lerci
della Napoli
decadente.
E’ appassionato
d’arte, storico
coltissimo,
musicologo
raffinato.
Apre il suo
TORMENTONE
con “me
vojo appeccecà
con tutti:
ci state?”,
è ormai
un personaggio.
Angelo Manna
suona ad orecchio
il pianoforte
e canta divinamente.
Nel 1983 il
Movimento
Sociale Italiano
lo candida
alle elezioni
politiche,
eletto deputato
nel Transatlantico
lo chiamano
tutti “onorevole
Tormentone”.
Inizia un
intervento
alla Camera
in dialetto
napoletano,
un inedito
in assoluto.
Il presidente
della Camera,
inorridito,
lo interrompe.
Manna, serafico,
gli suggerisce
di arruolare
un interprete.
Dagli scranni
di Montecitorio
il Bossi ante-litteram
del Meridione
avanza solo
proposte da
neoborbonico:
l’insegnamento
obbligatorio
del dialetto
napoletano
nelle scuole
pubbliche,
preclusione
degli appalti
campani alle
imprese del
Nord, fondazione
di un Ente
di tutela
e valorizzazione
della canzone
napoletana.
Propone anche
che ‘O
SOLE MIO
venga dichiarata
bene popolare
e che a Napoli
vengano destinati
i diritti
d’autore.
Chiama
“pappagallo”
il sottosegretario
alla Difesa
Clemente Mastella,
colpevolmente
evasivo davanti
a un’interpellanza
parlamentare
sui massacri
dell’esercito
piemontese
nel Sud. Disprezza
pubblicamente
la lingua
italiana,
il tricolore
e il Risorgimento.
Anche quelli
dell’MSI cominciano
a detestarlo.
Successivamente
preparerà
il Fronte
del Sud, una
nuova Lega
Meridionale
di scarsa
presa. Ma
le cose cambiano
e alle amministrative
di Napoli
prende appena
500 voti più
di Bossi.
Solo
la morte lo
placa nel
2001, i napoletani
lo salutano
con un manifesto
struggente:
“Addio Tormentone!”.