solidi
e liquidi?
Vuoi mettere
la differenza?
che razza di
protesta sarebbe
stata...?”
Cambio palo
come dice il
giocatore di
tressette:
il debutto
a Montecitorio
come è
andato? “Di
questo parliamo
dopo, ti voglio
dire, però,
che mi sono
subito incazzato.
Proprio sulla
mia testa dovevano
mettere la
tabella con
i voti del
plebiscito
di Napoli del
1860? Quella
fu una vergogna
che fornì
la prova inconfutabile
della collisione
tra potere
politico e
camorra: tutti
sanno, infatti,
che il plebiscito
fu manovrato
da Tore 'e
Crescenzo e
dalle altre
paranze napoletane.
Oggi queste
situazioni
si definiscono
"isole
di impunità"
che il potere
a tutti i livelli
assicura alla
camorra ma
la sostanza
non è
cambiata.”
E allora parliamo
di camorra:
tu, mi pare,
hai detto una
cosa aberrante
del tipo che
la camorra
si può
combattere
solo andando
incontro ai
camorristi...
“Anche qui
non sono stato
capito, la
mia era una
provocazione
contro tutti
quelli che
non fanno il
proprio dovere
e che hanno
consentito
che la camorra
entrasse nel
circuito sanguigno
della città,
nel codice
genetico della
napoletanità.
Sono stato
frainteso ed
allora chiarisco:
io ce l'ho
perfino con
la Chiesa e
con il mio
amico Don Riboldi
che guida le
marce della
pace e che
come vescovo
dovrebbe opporsi
alla camorra
come si oppose
in Sicilia
alla mafia.
Ora mi dicono
che Don Riboldi
si è
arrabbiato
con me e che
avrebbe detto
durante la
campagna elettorale
che io sarei
stato portatore
di minacce
contro di lui.
Cose inaudite.
Io conduco
da sempre una
battaglia frontale
contro tutte
le storture
di Napoli e
da deputato
uno dei primi
doveri che
assolverò
è una
visita al carcere
di Poggioreale
e a quello
di Santa Maria
Capua Vetere.
Bisogna cercare
di capire,
insomma, io
per ora dico
solo che provo
ribrezzo per
le torture
e che la storia
dei pentiti
non mi convince.
Sembra riduttivo,
ma lo è
fino a un certo
punto: io vorrei
che si ritornasse
al gioco del
rispetto delle
parti come
facevano in
Guardia
e Ladri.”
Torniamo a
Montecitorio.
Magari non
piscerai addosso
a nessuno,
comunque è
vero che negli
interventi
ufficiali ti
esprimerai
soltanto in
dialetto? Se
è vero,
mi sembra una
caduta verticale
di tono. “Mai
e poi mai,
mi sforzerò,
anzi, di esibire
un italiano
irreprensibile
in modo che
tutti possano
capire la rabbia
che mi porto
appresso.”
Ma qual'è
questa rabbia,
io mica l'ho
capito?“Se
l'Italia vuole
essere una
deve fare i
conti con il
Sud.E
il Sud deve
riavere