associazione culturale amici di Angelo Manna

 

 

 
                                                                 Intervista di Daniela Limoncelli                                  
                                  Masaniello, qualunquista o erede dei voti di Lauro: chi è veramente Angelo Manna?
                                "A Montecitorio parlerò in napoletano e se non mi capiscono assumano un interprete" 
                           
Porta con sè 900 ore di trasmissioni televisive (la più seguita è stata il "Tormentone" a Canale 21), 53 minacce di morte e 180.000 lettere di ascoltatori. Ma chi è veramente Angelo Manna? L'erede, in termini elettori, di Achille Lauro o un Masaniello degli anni ottanta? "Napoli Oggi" ne ha parlato con il neo deputato del Msi.

Si aspettava di ottenere 80.079 preferenze? "Non l' ho mai messo in dubbio. Ho avuto 80.079 voti e un plebiscito di simpatie, non di consenso elettorale."
Invece per molti è stata una sorpresa inaspettata. Per primi i missini di Napoli mettevano in discussione la sua elezione. "Sì, mi hanno chiamato Birindelli. Erano convinti che una volta presi i voti, me ne andassi dal partito. Se a qualcuno questa mia elezione non è piaciuta, se ne può benissimo andare via. Io certo non abbandono il Movimento Sociale".
Ma lei ha affermato, recentemente, di non essere un deputato missino. " Il problema è un altro. Sono un deputato del Msi eletto con voti di simpatia dei missini e di altri partiti. E' inconfutabile del resto che i missini a Napoli non hanno una cassa di 80.000 voti".
E se si fosse candidato in un altro partito, avrebbe avuto lo stesso successo? "Prendevo più voti".
Allora i suoi elettori non hanno seguito un orientamento politico ma hanno dato un voto personale.
"Sì. Ma se mi fossi presentato con un altro partito avrei preso il voto delle capre. Sarei stato eletto da 100.000 persone deficienti che non avevano capito niente".
Perchè, secondo lei,che cosa c'è da capire?"Chi mi ha votato ha capito che il Msi era l' unico partito con il quale potevo